giovedì 24 novembre 2011

ode a Nigella

quando vivevo a Dublino(...ma quante vite ho già vissuto?...insomma,io sono un tipo che spesso si resetta e riparte da zero, senza paure), cioè, dopo un po' di tempo che mi ero ambientata, avevo voglia di rimettermi in gioco in cucina e di imparare qualche nuova ricetta da aggiungere al mio quadernino di ricette provate, buone e ripetibili...mi è bastato accendere la tv per conoscere i più famosi guru della cucina inglese: Nigella, Rachel, Jamie e l'ormai famoso anche in Italia, Gordon Ramsey.
quello che più mi colpì è che le donne (e che donne) avessero uno spazio tutto loro e fossero famose e anche di più dei loro colleghi uomini, e soprattutto che fossero belle,burrose e riuscissero a far venire l'acquolina in bocca anche preparando un semplice piatto di pasta. insomma, mi avevano ipnotizzata e conquistata.
direste voi che ha più di 50 anni?









e così, andai a ricercare queste dee della cucina in una delle mie librerie preferite, Eason su O'Connell street (le librerie le adoro...ci passo ore intere girellando tra il settore viaggi,il settore benessere,il reparto cucina....) e lì ho comprato il mio primo libro di Nigella, dal titolo e dalla copertina accattivante, sembrava fatto apposta per me: "how to be a domestic goddess".

navigando un po' ho scoperto che è stato recentemente tradotto in italiano: "delizie divine" e ha un costo esorbitante, almeno nelle librerie online, intorno ai 42 euro. molto meglio la mia copia in inglese (con questa bella copertina; su quella italiana c'è il bel viso di Nigella, ma non è la stessa cosa!).


la straordinarietà di Nigella, così come della sua bionda collega irlandese Rachel (di cui magari parlerò prossimamente), sta nella semplicità delle ricette,nella facile realizzazione e reperibilità degli ingredienti. il primo dolce in cui mi sono cimentata è il "banana bread". non inganni il nome,l'aspetto è quello di un grosso plum cake, gusto ottimo, a cui ho poi apportato le mie "modifiche".
sempre navigando qua e là, stamattina ho scoperto che pure nella cucina di Cosmopolitan si sono cimentate nel banana bread, leggermente rivisitato. potete trovare la loro versione QUI
io semplicemente mi limiterò a trascrivere la ricetta originale, ovviamente in italiano.poi se trovate che sia troppo "pesante" per via del burro o dello zucchero, sentitevi libere di apportare le dovute modifiche....in fondo il bello della cucina è proprio questo, no? HAPPY BAKING!
ps. anche il banana bread di Nigella è un adattamento, è tratto dal libro di Jim Fobel "Old-Fashioned Baking Book: Recipes from an American Childhood"(un libro che mi attira già dalla copertina),non mi pare sia stato tradotto in italiano. correggetemi se sbaglio.

INGREDIENTI
100 gr. uvetta
75 ml di bourbon o rum scuro
175 gr. farina
2 cucchiaini di lievito
1/2 cucchiaino di bicarbonato
1/2 cucchiaino di sale
125 gr. di burro non salato e sciolto
150 gr. di zucchero
2 uova grandi
4 banane (se grandi anche 2), schiacciate
60 gr. di noci tritate
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1 stampo per il plumcake
PROCEDIMENTO:
mettere l'uvetta e il rum (o bourbon) in una piccola casseruola e portare a ebollizione. 
rimuovere dal fuoco e coprire. lasciare riposare fin quando l'uvetta ha assorbito completamente il liquido, poi filtrare (Nigella dice di non preoccuparsi per l'alcool se voleste dare la torta ai bambini, poichè evapora durante la cottura. la sottoscritta dice che uvetta e rum si possono tranquillamente evitare...:-P).
Preriscaldare il forno a circa 170°.
Disporre in una ciotola farina,lievito, bicarbonato e sale e mescolare con un cucchiaio di legno.
in un'altra ciotola mescolare bene il burro e lo zucchero. aggiungere le uova una per volta, poi la purea di banane.
aggiungere poi le noci, l'uvetta filtrata, e l'estratto di vaniglia. mescolare piano piano con un cucchiaio di legno.
aggiungere poco per volta il composto di farina, lievito e bicarbonato a piccole dosi.
versare il composto nello stampo da  plumcake e cuocere in forno per circa un'ora,un'ora e un quarto (la prova dello stuzzicadenti vi dirà se dopo questo periodo di tempo è pronto).
sfornare e lasciar raffreddare.

VARIANTI:
al posto dell'uvetta e del rum amo grattugiare, o comunque ridurre in scaglie, 100 gr di cioccolato fondente....e per farne una delizia cioccolato e banane sostituisco un po' di farina (circa 25-30 gr) con il cacao amaro (ai tempi, a Dublino,ho girato non so quanti supermercati per trovare del cacao che non fosse quello istantaneo).
BUON APPETITO!


PS. a quanto pare Nigella è stata in Italia qualche settimana fa, per la presentazione di un altro suo libro tradotto in italiano, "Nigella Express". potete trovare l'intervista che ha rilasciato a Vanity Fair QUI




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